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Civita di Bagnoregio

Civita di Bagnoregio, soprannominata la città che muore, è un suggestivo borgo di origine medievale situato sulla vetta di un alto colle nella provincia di Viterbo.
Civita sorge su un terreno molto precario, composto da tufo ed argilla, soggetto a continua erosione. A Civita il tempo sembra essersi fermato: la si può raggiungere soltanto a piedi tramite un ponte di cemento armato a vantaggio solo dei pochi cittadini che la abitano, otto per l'esattezza, ed i numerosi turisti che da tutto il mondo la vengono a visitare (si stimano duecentomila presenze turistiche all'anno). Lasciando l'auto nel parcheggio nel paese di Bagnoregio ed incamminandosi sul ponte, si apre innanzi uno scenario fiabesco. Il paese sembra essere sospeso in aria, tra l'azzurro del cielo ed il bianco candido dei calanchi sui quali esso sorge.

All'interno del borgo, inserito nella lista dei più belli d'Italia, si respira un'atmosfera surreale e incantata, dove il silenzio invade lo spirito e dove sembra impossibile il pensiero che queste rupi argillose ed instabili, modellate dalle acque dei torrenti e delle piogge, pian piano trascineranno a valle il borgo superstite. Si respira la storia a Civita:si hanno infatti testimonianze di questo villaggio già dall' età villanoviana, intorno al IX secolo a.c., ma è con il dominio etrusco che essa vive il periodo più fiorente. Piegatasi poi al dominio romano e successivamente invasa da visigoti, bizzantini e longobardi, Civita ha vissuto nel 1764 un vero colpo di grazia, con il crollo di altre porzioni della cittadina. Tuttavia l'interesse verso la particolare situazione morfologica ed ambientale del borgo sta portando alla ribalta, sia a livello mediatico che turistico, il nome di CivitA. Migliaia sono i turisti italiani ed internazionali che ogni anno visitano le strtette viuzze del borgo e che entrano nelle graziose botteghe artigiane, in cui si può entrare per assistere ad antichi mestieri. Perdersi nel dedalo di stradine che in alcuni punti si affacciano sul vuoto, permette allo sguardo di essere rapito verso la Valle dei Calanchi, uno scenario meraviglioso che si apre come un candido mare immobile.

Molte sono le tradizioni di Bagnoregio, dalle attività culturali, come quelle proposte dal Centro studi bonaventuriani, del CivitArte e del jazz alle attività enogastronomiche delle sagre.

A giugno si può visitare la manifestazione della Tonna dove degli asini cavalcati a pelo fanno un percorso circolare nella piazza di Civita. In estate è molto ricca di feste patronali e di sagre, dalla sagra del cinghiale a quella del coniglio in agosto. Altre attività culturali sono proposte da CivitArte e a luglio c’è la festa del santo patrono San Bonaventura.

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